Alessio&Cristina

fullsizeoutput_14fUna filosofia di vita che diventa lavoro e un lavoro che diventa filosofia di vita. Sarete contagiati da passione e “gusto” seguendo Alessio&Cristina e la loro rubrica Vege&Table su L’hOST.

Avete mai pensato di coltivare un “Orto”??

Abbiamo in comune la nostra famiglia e il nostro lavoro. Il nostro ristorante ci coinvolge e appassiona moltissimo.
“Orto” nasce da un percorso di vita: la scelta di una progressiva riduzione di alimenti di origine animale e contestualmente l’esigenza di acquisire una consapevolezza sempre maggiore sul significato del cibo nella nostra vita.
Mangiare non significa alimentarsi, mangiare significa dare nutrimento a se stessi in tutta la nostra complessità. La conseguenza più immediata è il bisogno di conoscere il cibo che si mette in tavola e se questo si accompagna alla scelta di eliminare dalla propria dieta la carne, si inizia a cambiare prospettiva modificando i propri comportamenti alimentari quotidianamente.

Alessio&Cristina sono i “cervelli” della rubrica Vege&Table su L’hOST.

L’imbrecciata. La prima ricetta non si scorda mai.

 

Il primo piatto “sperimentato” non si scorda mai. Effettivamente è così.
Questa ricetta l’avevamo già in testa, o meglio, l’avevamo nei nostri ricordi.

fullsizeoutput_18fNelle cucine delle nonne questa zuppa di legumi era spesso presente come pasto tradizionale. La storia di questo piatto è molto antica e, in passato, aveva un significato propiziatorio per i contadini che erano soliti consumarla per il Capodanno. Era infatti considerato di buon auspicio per i futuri raccolti di legumi e cereali (Menichetti-Panfili “Vecchia Cucina Eugubina”)

Per noi questo pasto rappresenta il trionfo dei legumi che, nel loro insieme, costituiscono una fonte importante di proteine di origine vegetale. Esteticamente è un piatto che si presenta benissimo. E’ sorprendente quanti colori differenti possano esistere nei prodotti della terra.

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“Balle” di Natale

 

img_4028-08-12-16-11-59E’ incredibile quanto la mia testa non smetta mai di “frullare”…
Entrando in una carinissima torrefazione nel centro di Roma per bere un Caffè, curiosando come si confà al mio stile, ho visto in un angolo del locale sacchi vuoti di caffè a non finire. C’era una catasta di quei sacchi di tela grezza che vengono utilizzati dai produttori per spedire i chicchi ancora verdi in giro per il modo. Erano bellissimi e diversi l’uno dall’altro e allora mi sono detta…li voglio!
Invece del caffè ho portato a casa le balle di tela.

In tema con il periodo è stata naturale la loro trasformazione. Enjoy!

Elisa Lupatelli

 

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Alloggi alternativi, quando la vacanza è in casa o in un albergo diffuso

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Albergo Diffuso “Munta e Cara”

Addormentarsi in una camera vista su una delle più belle piazze di una città d’arte, svegliarsi tra i vicoli di un borgo medievale dove il tempo si è fermato. Sogni? No, realtà. Esperienze che aggiungono valore ad una semplice vacanza e che la rendono ancora più indimenticabile. Non me ne vogliano i gestori di hotel o di classiche strutture ricettive, ideali anche queste per organizzare un fine settimana o qualche giorno in più, ma per cominciare il mio viaggio con L’host vi voglio parlare di un modo alternativo per soggiornare in vacanza. Continua a leggere “Alloggi alternativi, quando la vacanza è in casa o in un albergo diffuso”

Il Quasi Orto del pittore Saliola

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Il Quasi Orto di Antonio Saliola a Petrella Guidi, un micro borgo nel Montefeltro, è un luogo che non ti aspetti. Te lo trovi dietro una piccola porta “da orto” e quando la varchi entri in un mondo fatto di verde, di piante, fiori e dipinti, sogni e racconti. Se poi a farti da guida è il suo creatore e curatore nonché custode e narratore, le sensazioni si amplificano e ti metti in ascolto con un’attenzione furente seguendo i suoi ricordi e i suoi aneddoti come quello legato a una panchina dove, mi disse, lui e Tonino Guerra facevano a gara di silenzio.
Questo è quello che Antonio dice sul suo luogo del cuore: Continua a leggere “Il Quasi Orto del pittore Saliola”